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Le tensioni geopolitiche ribollono mentre gli Stati Uniti rifiutano l’ultima proposta dell’Iran – riepilogo dei mercati del 18 maggio

Le tensioni geopolitiche ribollono mentre gli Stati Uniti rifiutano l’ultima proposta dell’Iran – riepilogo dei mercati del 18 maggio

Cosa ha mosso il filo

Gli sforzi diplomatici per allentare le tensioni tra Stati Uniti e Iran sono rimasti a un punto morto dopo che alti funzionari americani hanno respinto la più recente proposta di pace dell’Iran ritenendola insufficiente. Secondo Axios, un alto funzionario americano ha affermato che la proposta aggiornata dell’Iran per porre fine al conflitto non rappresenta un miglioramento significativo e rimane inadeguata per un accordo.

L’Iran ha risposto attraverso una fonte vicina al suo gruppo negoziale, che ha detto all’agenzia di stampa iraniana TASNIM che, nonostante alcuni cambiamenti nella posizione degli Stati Uniti, “permangono differenze sostanziali derivanti dall’avidità e dalla mancanza di realismo degli americani”. La fonte ha sottolineato che l’Iran non cederà sulle sue posizioni ferme, inclusa la restituzione dei beni congelati, e ha negato le accuse degli Stati Uniti sulle sue ambizioni nucleari, definendole “scuse politiche” e “inganno”. Il ministro degli Esteri turco ha esortato entrambe le parti

Reazione delle risorse

La propensione al rischio geopolitico è rimasta cauta, con gli sviluppi legati all’Iran che hanno attirato una forte attenzione da parte del mercato. Gli asset iraniani hanno registrato una netta pressione rialzista nonostante lo stallo diplomatico, forse riflettendo il posizionamento in vista di una potenziale escalation o l’interesse speculativo per una svolta. Al contrario, gli indicatori di rischio più ampi del Medio Oriente sono tendenti al ribasso, così come il sentiment nei confronti di Israele, suggerendo una diffidenza degli investitori riguardo alle ricadute regionali. Temi legati alle sanzioni tre

I mercati petroliferi hanno reagito sia agli aggiornamenti sulle rotte di approvvigionamento che agli impatti economici legati alla guerra. I rapporti indicano che le petroliere che entravano nello Stretto di Hormuz durante il conflitto con l’Iran stanno ora uscendo, un segnale che i timori di disagi immediati potrebbero attenuarsi. Tuttavia, un rapporto ha citato un costo di 25 miliardi di dollari per le imprese globali a causa dello shock petrolifero in corso legato alle tensioni tra Stati Uniti, Israele e Iran, rafforzando il bilancio macroeconomico. La scadenza della deroga petrolifera russa sotto l’attuale amministrazione potrebbe incidere ulteriormente

Titoli che hanno guidato la sessione

Fai trading sul follow-through

Con gli Stati Uniti e l’Iran in disaccordo sull’adeguatezza delle proposte di pace e sul persistere dell’attività militare regionale, gli operatori dovrebbero monitorare gli aggiornamenti prima della riunione della Situation Room di martedì. Il rifiuto dell’offerta dell’Iran, combinato con la scadenza della deroga petrolifera russa e delle esercitazioni nucleari bielorusso-russe, suggerisce che la volatilità potrebbe persistere negli asset legati all’energia e alla difesa. Attenzione ai cambiamenti nei movimenti delle navi cisterna, dichiarazioni ufficiali dell'E

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